Giovanna Marini: storia di una voce italiana

È nelle sale dal 20 Aprile scorso il documentario Giovanna, storia di una voce diretto da Chiara Ronchini, già regista dei successi cinematografici Nessuno ci può giudicare Bulli e pupe – una storia sentimentale degli anni ’50. Interamente dedicato a una delle cantautrici del Folkstudio più importanti Giovanna Marini, Chiara Ronchini riporta in pellicola vita, pensiero e visione della voce più rappresentativa della musica popolare italiana.

Il film è distribuito da Luce Cinecittà con un tour di proiezioni evento alla presenza della regista e della protagonista, con incontri, collegamenti, dibattiti.

Prodotto da Luce Cinecittà con A_Lab il film racconta oltre 60 anni di una carriera incredibile, della grande artista e pasionaria della nostra tradizione musicale: una vita di canti, racconti, incontri per tutto il Paese, a fianco di compagni di strada come Pasolini, Calvino, Ernesto Bassignano, Dario Fo, Roberto Leydi, Francesco De Gregori, Gianni Bosio, con cantanti contadini come Giovanna Daffini, raccontando lotte, passaggi storici e personali, con quella che lei chiama «musica, ma dall’altra parte del Potere».

In un modo politico e personalissimo di accompagnare i grandi movimenti riformatori del Paese, le lotte operaie, le lotte femministe, la controcultura americana, sempre con l’attenzione per la storia viva, quella dei nessuno, quella che non riporta alcun libro.

Un racconto fluido come una conversazione e come un canto, intrecciato con un viaggio nel tempo e nell’Italia dalla fine degli anni ’50 a oggi, e in dialogo perfetto con preziose immagini di numerosi archivi: l’Archivio Luce, AAMOD, Teche Rai, Istituto Ernesto De Martino, Home Movies.

Chiara Ronchini © Alessandro Albert

Una lunga bellissima complessa storia di una donna, e di un Paese, in cui le immagini scorrono come una voce narrante, e la voce di Giovanna riempie lo schermo di immagini. Un viaggio visivo e sonoro che ripercorre vita voce e pensiero di questa instancabile musicista, cantante, compositrice, ricercatrice, insegnante, interprete battagliera e riflessiva delle lotte sociali e umanitarie.

«Giovanna Marini è una figura complessa, che sfugge alle semplificazioni, – sottolinea la regista Chiara Ronchini. – Musicista, interprete, compositrice, didatta, è voce unica nel panorama sonoro. In quel particolare utilizzo della voce, nella postura, nel timbro, nella struttura ritmica c’è qualcosa che rompe fortemente con il sistema precostituito, con la chiesa, lo stato, l’economia, proponendo a chi l’ascolta una visione altra, meno sicura, meno semplice, ineffabile, per usare una sua parola.

«Lavorando con l’Archivio storico – continua la regista – mi appassiona il processo di ri-significazione, ri-utilizzo oltre la fonte storica. Materiale come custode di qualcosa di profondamente vivo, culturalmente e sociologicamente, strumento per una rilettura circolare del passato, delle rovine, delle culture subalterne del nostro paese. Che lontane dall’essere morte o passate, conservano possibilità di riscatto per il nostro tempo, presente e futuro»

Giovanna Marini racconta Storia e storie per musica da tutta una vita

Dal 1958 racconta, canta, compone, raccoglie e interpreta canti di tradizione orale, tessendo una Storia diversa, parallela del nostro Paese, fatta di voci, volti, percorsi che non appartengono alla Storia dei grandi e dei famosi.

Voce sorprendente, donna incredibile, fuori da ogni schema e scuola, Giovanna Marini attraversa inarrestabile da 60 anni luoghi, lotte e movimenti di tutta Italia con una chitarra tra le braccia.

A partire dal suo percorso artistico ripercorriamo la storia antropologica e sociale del nostro Paese, la interroghiamo tra immaginario d’archivio e contemporaneo, ricostruendo una memoria che lontana da logiche nostalgiche vede nelle pieghe del passato un mondo sommerso di possibilità per il futuro.

Giovanna, storie di una voce vuole essere un film riflessione sull’utilizzo della voce, veicolo di ricerca e azione sulla realtà, un film paesaggio sonoro, un racconto per musica e immagini, un viaggio per l’Italia attraverso i luoghi, il tempo, gli archivi pubblici e privati, seguendo il canto di un’artista poliedrica, maestra della storia orale cantata.

[Redazione]

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche La musica della Shoah: l’ascolto della memoria e BelloCiao!: il podcast de L’auditoriu con Ernesto Bassignano.

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