Bambini e adolescenti: a Sud 4 anni di aspettativa di vita in meno

di Elisa Mauro

S’intitola Come Stai? La salute delle bambine e dei bambini e degli adolescenti ed è il report pubblicato oggi, in vista della celebrazione della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza che si terrà il prossimo 20 novembre, da Save The Children in collaborazione con Istat e dedicato principalmente alla salute dei bambini e degli adolescenti in relazione alle disuguaglianze economiche, sociali e territoriali in cui nascono e crescono. 

L’Organizzazione internazionale che opera da oltre 100 anni a difesa della vita infantile in questa XIII edizione dell’Atlante a cura di Cristiana Pulcinelli e Diletta Pistono scopre quanto i gap culturali, socioeconomici e perfino di genere, derivanti dai luoghi e dai territori in cui si è nati, possano dirottare la salute verso la malattia. 

Ma non solo, il viaggio proposto sviluppa anche il principale e inesauribile problema derivante dall’accesso alle cure e dalla reale democratizzazione del sistema sanitario nazionale che, sebbene sia comprovato essere uno dei migliori al mondo, non garantisce a tutte e a tutti le stesse premure. 

Se è praticamente impossibile decidere dove nascere, in quale contesto familiare, con chi e per mezzo di quali risorse, dovrebbe tuttavia essere lavoro infaticabile di uno Stato come il nostro porre rimedio a queste ingiustizie, alle disuguaglianze sociali, economiche, educative e di genere che «hanno una traccia ancora più profonda, (…) quasi invisibile (…) che si insinua nel corpo di ogni bambino che viene concepito e ne condiziona la salute, lo sviluppo e la crescita».

Non un semplice monito relativo alle aspettative, ma dati, statistiche, fotografie e numeri che si riferiscono a uno scenario presente: «Ad oggi – si legge nell’Atlante – la speranza di vita in buona salute è in media di 61 anni, ma andando a vedere cosa significa la lotteria della nascita, si va dai bambini più “fortunati” che in provincia di Bolzano vedranno questa soglia alzarsi a 66,6 anni, a quelli che nascono in Calabria, per i quali questo traguardo si ferma a 55 anni. Oltre 11 anni di buona salute in media, a fare la differenza».

Una differenza che è appannaggio di una società che sembra non considerare l’aspetto presente tra le sue componenti di gioco. Un gioco, «una lotteria» è senza dubbio nascere, ma l’esistere non può essere ricatto di un caso, del destino, la cittadinanza è chiamata a porsi questioni umanitarie che trafiggono i cuori di migliaia di bambini italiani e le cui conseguenze sono terribilmente atroci e barbare. 

Come vedere aumentare a dismisura esperienze di disturbi alimentari (28%), il 15,5% di atti di autolesionismo, il 10% di uso di droghe e il 12% di alcolismo su circa 30mila studenti tra superiori e università italiane. Per non parlare dei ricoveri in ospedale per cause legate ai disturbi di carattere alimentari, quasi triplicati dal 2019 al 2021 con un’età media che si aggira intorno agli 11 e 13 anni

Anoressia nervosa, bulimia, disturbo di binge eating (o disturbo dell’alimentazione incontrollata), tutte patologie gravissime che si riscontrano principalmente in contesti territoriali e formativi peggiorati, ridotti alle minime funzioni vitali, sebbene la società dai più giovani richieda sempre più sforzo, più contributo, più esibizione. 

Dove ancora invece il tasso di mortalità infantile è preoccupante, emergono le Regioni del Sud, Calabria, Sicilia e Basilicata drammaticamente a primeggiare.

Come scrive Giorgio Tamburlini nella introduzione italiana alla Nurturing Care e come riportano le stesse ricercatrici del progetto, nel nostro Paese accanto alla povertà materiale, «i problemi dell’infanzia e degli anni che seguono sono soprattutto la povertà educativa, l’esclusione sociale, i problemi di neurosviluppo e di salute mentale».

Insomma, nel finale, un vero e proprio incastro di noncuranza – basta chiedere come stai? – e inettitudine da cui certi nati, infanti e adolescenti, non riescono a liberarsi e che la pandemia da Covid-19 non ha potuto fare altro che peggiorare.

Per leggere e scaricare il testo completo della XIII Edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia di Save The Children Italia:


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