Con Nicola Pignatelli e Fuoco il nuovo kraut-rock all’italiana

Uscirà il 1° marzo il singolo d’esordio intitolato Fuoco di Nicola Pignatelli, preludio dell’album Area omogenea, atteso più avanti, in autunno. Autore e musicista salentino Pignatelli è già conosciuto per la sua partecipazione come cantante e chitarrista in band quali Der Blaue Reiter e Burning man che negli anni Ottanta hanno segnato la scena new wave unendo l’Italia da Lecce a Bologna. 

Con la produzione esecutiva e discografica di Marco Ancona (Bludinvidia, Fonokit, Marco Ancona & Amerigo Verardi), Mimmo Pesare (Ninotchka) e Carlo Chicco (RKO Radio) per Nos Records, Fuoco è anche un videoclip realizzato da Ivan Gentile che vede i protagonisti, la giovane attrice Domitilla Mercante e lo stesso Pignatelli, scambiarsi il corpo in un cammino lungo quanto la musica suonata a ridosso di un mare agitato.

Nicola Pignatelli, con questa anticamera elettronica, distribuita digitalmente da Believe Music, sa unire una musica carica di schegge impazzite a un testo impreziosito da strofe e ritornelli magnetici. Basso e tastiera accompagnano una voce suadente, cavernosa, che richiama a volte lo stile vocale espressionista del canto parlato alla Sprechgesang tedesca.

E sempre di quella derivazione lì è anche il vestito sonico scelto per Fuoco, un tipo di elettronica delle origini, nitida, fatta con macchine che, come nella migliore tradizione, servono a riprodurre suoni inesistenti, musica che la natura ancora non ha osato creare o che forse volontariamente ha lasciato fare solo all’uomo.

Pur evolvendosi in nuova elettronica, in elettronica contemporanea, fatta apposta per tempi come questi, e per orecchi come i nostri, il brano di Pignatelli offre innumerevoli possibilità interpretative conquistando un ruolo chiave nel tumulto della produzione musicale di oggi.

Circuiti integrati di cantautorato allacciati alle ipotesi futuristiche che abbiamo visto con i i primi indissolubili Kraftwerk, e con tutto il kraut-rock tedesco, quell’incredibile e sostanziale musica cosmica elettronica, nata dalla grande crisi del rock degli anni ’70, che ispirò, tra gli altri, artisti prodigiosi come David Bowie.

Kraftwerk

In Fuoco rivivono frame di un unico nastro audiomagnetico che non racconta storie, ma eleva le parole a segmenti sciolti, mine vaganti, pallottole che nascono per non far male. Eppure il male è necessario, come parte integrata di noi, che sa spingerci oltre se stesso per farci approdare al bene, alla luce.

«Non importa chi sei, corri veloce, molto più veloce come fossi emanazione della luce» è un invito ad abbattere le barriere costituite da pregiudizi e false illusioni, spesso dolci giacigli su cui facciamo riposare le nostre convinzioni.

In una società come quella che viviamo, e che vive anche Pignatelli, cinica e cieca, il cantautore salentino produce uno squarcio profondo e baritonale che speriamo possa condurci a un intero album altrettanto magnetico e profetico.

[Redazione]

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...