Intervista a Lunatika, rivoluzionaria factory al femminile

Definirla etichetta al femminile è riduttivo. Lunatika è una vera e propria factory che recluta artiste e musiciste e le fa convivere in progetti dedicati all’avanguardia e alla musica d’autrice. Dove a combinarsi sono creatrici che in qualche modo vogliono cambiare prospettiva, punto di vista, che hanno il desiderio di soffiare su alcune regole ormai stantie ma ancora accese dell’industria discografica, e dell’arte in genere, che hanno l’obiettivo di farci capire che le cose non vogliono cambiare abiti ma testa e cuore e farsi libere, aperte, sconfinate.

In Lunatika abbiamo percepito un senso di adattamento dove il terreno traballa e si fa instabile il sistema, la linea curva dove intorno tutto sembra rettilineo. Abbiamo riconosciuto il seme di una rivoluzione in atto. Con il singolo Permette Signorina della cantautrice romana Margò su licenza ZdB, già vincitrice del contest relativo alla sua ultima edizione, Lunatika possiede anche la sua colonna sonora. Il brano è scritto dalla poetessa Giuditta Maselli e vanta l’arrangiamento di Margherita Silvestrini e dei produttori Brian Riente e Matteo Gabbianelli. Questa canzone rappresenta l’ouverture di un tempo nuovo e stralunato, modificato geneticamente dalla resistenza e dalla speranza.

Abbiamo intervistato la creatrice di questo meraviglioso progetto artistico dai mille volti e dagli umori altalenanti che la legano alla luna e a tutti gli altri astri, Giulia Massarelli.

Giulia Massarelli

Quando nasce Lunatika?

Lunatika Contest nasce tra la prima e la seconda ondata pandemica, precisamente nell’estate 2020. Mi trovavo in un momento di particolare transizione: un po’ smarrita, alla ricerca del mio posto nel mondo. Mi rifugiavo nei live club, avevo bisogno di sentirmi parte di qualcosa. Ed è proprio lì che è nata l’idea di Lunatika Contest, di uno spazio dedicato all’universo artistico al femminile: dalla constatazione della sproporzionata presenza maschile rispetto a quella femminile – su quei palchi e nell’organizzazione – ho capito che si poteva fare di più, che per una volta si poteva esagerare e tentare di unire più donne creatrici in uno stesso evento.

Qual è la sua (tua) storia? 

Lunatika Contest per me è come una figlia, una creatura, ed è bello crescere con lei. Lunatika mi ha messo di fronte a delle importanti responsabilità, in primis la fiducia delle artiste, ma allo stesso tempo mi fa sognare, creare, fantasticare. Non avrei mai immaginato di trovare la forza e il coraggio di dar vita a un progetto simile: nato come contest – un punto di riferimento per cantautrici emergenti – fino a divenire anche un’etichetta discografica dal nome Lunatika Records. Il tutto, nel giro di poco più che un anno: mi reputo molto soddisfatta, credo sia un buon inizio!

Quali sono invece gli obiettivi e i valori di Lunatika

Per quanto riguarda il Contest vuole essere uno spazio – fisico e virtuale – aperto a tutte le artiste che sentono il bisogno di esprimersi e di far conoscere la propria arte, ma che ancora non hanno avuto modo, né spazio, di farlo. È un momento di confronto dedicato a tutte le donne creatrici che vogliono provare a condividere la propria arte con una sua pari, ma è anche un’opportunità per conoscere nuove artiste e farsi conoscere. Mentre per la sezione Records i valori sono quelli di una normale etichetta discografica, ma che ha il carattere esclusivo di essere interessata solo a progetti femminili. Eguaglianza, inclusione e condivisione sono i valori che Lunatika vuole portare avanti e porterà avanti con grinta e determinazione.

Margò Foto di Emanuele Luigi Andolfi

Può esistere un’arte di genere? 

Non credo esista un’arte di genere. Esistono le emozioni, che non hanno età né genere. E l’arte è mossa dalle emozioni, vibra a ritmo di queste. L’artista, infatti, è colui che conosce le tecniche per traferire le emozioni. No, non esiste un’arte di genere, ma una predisposizione o meno all’arte in base alla sensibilità che ognuno di noi ha. 

Perché si sente il bisogno di una etichetta esclusiva (da escludere) e non inclusiva, ossia generale, per promuovere musiciste e artiste? 

Partiamo dal presupposto che non dovrebbe neanche esistere un’etichetta esclusiva, per il semplice fatto che dovremmo essere tutti uguali, avere gli stessi diritti, possibilità e opportunità. Ma è proprio perché ciò, ancora oggi, non avviene – basti pensare alla scarsa presenza femminile all’interno del perimetro dell’industria musicale, infatti si rileva che le artiste che lo compongono sono solo il 27%, il 12,5% per ciò che riguarda la composizione e il 2,5% per la produzione (secondo uno studio del 2021 condotto dall’Accademia dei Creative Media SAE Institute di Milano) – che la nostra reazione è l’esagerazione: esagerare per farsi ascoltare, per farsi notare, per prendere parola e posizione. Esagerare è la condizione necessaria per superare le disparità e vincere l’eguaglianza. Dunque: creare qualcosa di esclusivo per far sì che sia più inclusivo possibile.

Quali sono i membri di questa famiglia al femminile? 

È una famiglia un po’ allargata ed è incredibile trovare di volta in volta persone che desiderano collaborare e dare un proprio contributo. Mi reputo molto fortunata perché al mio fianco non ho solo donne che sposano e credono nel progetto – in particolare la poetessa Giuditta Maselli, la stilista Chiara Massenzio e Giorgia D’Agostino che si occupa di comunicazione strategica e booking – ma anche uomini, come il direttore artistico Pepe Carpitella e il cantautore Francesco Marchini che hanno assistito passo passo alla nascita di Lunatika Contest, e il musicista e discografico di ZdB Andrea Pettinelli che ha permesso la nascita di Lunatika Records. Dunque, Lunatika è un progetto dedicato alle donne-creatrici, che dà voce e spazio all’arte al femminile; allo stesso tempo, e questo credo sia di fondamentale importanza, al nostro fianco ci sono degli uomini che sostengono e rispettano la causa, collaborando alla resa di tale risultato.

Parliamo di progetti, Giulia, quali quelli in corso e quali quelli futuri?

Dopo Permette signorina di Margò, primo singolo uscito con Lunatika Records – il videoclip è stato girato dalla regista Aurora Sanna – stiamo lavorando con la poetessa Giuditta Maselli a un album collettivo che uscirà nei prossimi mesi. In questo periodo stiamo ricevendo e ascoltando diversi progetti di artiste che vorrebbero lavorare con noi e magari nei prossimi mesi saprò dirvi di più! Lunatika Contest, invece, riaccenderà i riflettori per una nuova edizione a marzo: non vedo l’ora! Attualmente stiamo continuando le nostre serate con il format Permette, signorina, ovvero uno spin-off di Lunatika Contest, una sorta di preselezione per le cantautrici che vogliono entrare a far parte del Lunatika Contest 2022. Oltre a ciò, c’è l’idea e la voglia di portare Lunatika Contest fuori dalle mura di Roma; è per questo motivo che è nata Lunatika On The Road, serata che attualmente sta prendendo vita nella mia città, a Terni. È stato bello poter tornare nella mia città, tra i miei amici, con una mia creazione!

Per conoscere tutti gli eventi e le uscite relative a Lunatika potete seguire le pagine social dedicate ai suoi progetti.

Lunatika Contest

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Lunatika Records: 
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[Redazione]

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