Autoritratto: il primo Corallo Cotto a Colazione di Giorgio Consoli

Uscirà a gennaio per Diga Records con la produzione di Francesco Gaudio, il primo album da solista di Giorgio Consoli. Anticipato dal brano “Autoritratto” con il videoclip, già online dal 3 dicembre, diretto da Luca Briganti per Media Productions e interpretato dall’attrice Caterina Petrarulo, Coralli Cotti a Colazione è un lavoro poetico, oltre che musicale, ambientato nell’animo di un uomo.

Ventiquattro brani narranti pillole di umanità e introspezione e musicati con disinvoltura dal polistrumentista Simone Solidoro, Coralli Cotti a Colazione è un’opera letteraria volutamente priva di una precisa etichettatura, e che è prima di tutto uno splendido incastro di odi e manifesti politici che danzano all’unisono grazie a una musica soffice, voluttuosa che spazia dalla neoclassica alla virulenta elettronica.

E Giorgio Consoli, cantautore e cantattore di origini tarantine, per la prima volta da solo ci conduce in 24 sezioni di vita vera, la sua e, probabilmente, la nostra, dove a parlare sono le anime che ci portiamo dentro, le voci di tutti quelli che incontriamo per la strada, per la vita, per l’amore, i simboli (specchi, acqua, mongolfiere e sciami di stelle) e i feticci che rinchiudiamo in un cassetto per riprenderli in caso la realtà ci faccia più paura.

Il tempo di Coralli Cotti a Colazioni è il presente aggiunto, quello parallelo, che vive la contemporaneità in modo critico, problematico, senza subirla, domandosi spesso il perché delle cose e guardandosi con gli occhi del nemico. 

In questo album “parlante”, proprio come il grillo di collodiana memoria, riacquisiamo il pudore che ci manca e l’umiltà di una generazione che voleva fare qualcosa di rivoluzionario ma che è rimasta sommessamente a sognare, in alto, sugli altri, a vederli, a vederci, tra le penombre del passato e le luci fioche del futuro.

Coralli Cotti a Colazione, di prossima uscita, per l’etichetta jonica Diga Records, è un libro musicale, autobiografico e compiuto, maturato dall’uomo «un funambolo, un illuso», come si presenta nel brano di lancio Autoritratto in cui la speranza è una fata che sa sprofondarci dentro.

L’album non-album di Consoli è il risultato di una somma tra elementi pari (i simili) e dispari (i dissimili) in cui a convergere non sono sole le forme acquisite per difesa, proprio come per i coralli in natura, ma anche e soprattuto la sostanza generata dai polipi che costruiscono, sulla base del proprio corpo, uno scheletro di carbonato di calcio che ha funzione di unirli. E come un corallo, ogni brano di questo concept, si rende autonomo solo con la forza dei suoi compagni, degli altri.

L’autore

Giorgio Consoli nasce a Taranto nel 1980. È attore e musicista, autore e performer. Con la band folk-rock Leitmotiv, che fonda nel 2001 insieme agli altri, produce quattro album e centinaia di concerti in giro per l’Italia e per l’Europa. Oltre alla band dei Leitmotiv, sempre in Salento, collabora al progetto musicale NINOTCHKA del musicista Mimmo Pesare, ancora in tour per la sua promozione.

[Redazione]

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