Splendido ritorno di NINOTCHKA con il singolo “Lune di Gaza” featuring Amerigo Verardi

A tre anni dall’LP “Temporalità”, Ninotchka fa il suo grande ritorno con il nuovo singolo “Lune di Gaza”, cantato da Amerigo Verardi e in uscita il 25 aprile.

di Elisa Mauro

Gaza, l’inferno. Il sottile pensiero che tutto quello che si sta compiendo sulla tragica exclave del territorio palestinese abbia a che fare con l’atrocità, la disumana barbarie, con tutto quello che non vorremmo più vedere né sentire. Parliamo per tutti, ma non sappiamo se il sentire sia davvero comune.

È di certo questo il sentire di Lune di Gaza, l’instant-song scritta da Ninotchka, eccellente progetto musicale di Mimmo Pesare, e cantata da Amerigo Verardi, figura iconica e influente nell’underground italiano da oltre quarant’anni, che sta presentando, proprio in questi giorni, l’LP d’esordio What Tomorrow?  del suo nuovo progetto musicale, Maverick Persona, in collaborazione con Matteo D’Astore (in arte Deje).

Amerigo Verardi

Su tutte le piattaforme – non a caso – il 25 aprile, giorno celebrativo delle liberazioni civili e popolari, per NOS/Believe Music, il singolo, dedicato al genocidio in atto a Gaza, esce in versione digital-45 con un attesissimo lato B.

Il brano è una ballata malinconica che naviga tra le acque della vapor-wave, con aperture di fragori esplosi,  di voci nel terrore, di telecronache, di sirene e del glo-fi, con un chiaro omaggio ai Cure nel campionamento della batteria sottratto da “All cats are gray“, e lo stile ormai consolidato di Ninotchka, un pendolo musicale che oscilla tra il cantautorato elettronico, gli arrangiamenti orchestrali e le chitarre post-rock.

Lune di Gaza è soprattutto una potente dichiarazione contro la guerra. Pur non trattando esplicitamente il tema nel testo della canzone, gli echi della guerra emergono attraverso la voce fuori campo di una corrispondente, mentre Amerigo Verardi canta della bellezza della luna che brilla nel cielo di Gaza. Questo frammento di serenità diventa un simbolo di speranza, un «piccolo ristoro in cui poter precipitare» lontano da un ulteriore insensato attacco a innocenti civili.

Era come se il tempo si fosse fermato il giorno in cui Ninotchka, progetto musicale di Mimmo Pesare, aveva svelato al mondo il suo sensazionale debutto con l’album “Temporalità“. Si trattava del primo capitolo di un’avventura musicale che avrebbe toccato in poco tempo corde intime di appassionati ascoltatori. Quell’uscita aveva segnato l’inizio di un viaggio straordinario, inaugurando anche il prestigioso catalogo di NOS Records, una casa discografica indipendente che insieme ai suoi fondatori (Amerigo Verardi, Mimmo Pesare, Marco Ancona e Carlo Chicco) ha presto fatto storia classificandosi al terzo posto al MEI.

NINOTCHKA

Ma la musica non conosce soste, e mentre il catalogo di NOS Records si arricchiva di gemme sonore, Pesare già progettava il prossimo capitolo della saga di Ninotchka. Tra mille riflessioni e lunghe notti di scrittura e arrangiamento, l’ispirazione sbocciava, fino ad arrivare all’applaudito corale STAGIONI. Omaggio ai Massimo Volume e a questo singolo “Lune di Gaza“, una canzone nata dall’urgenza di esprimere un sentimento di rifiuto, un grido di protesta contro l’orrore della guerra.

Lune di Gaza” rappresenta un viaggio emotivo attraverso le voci di chi soffre, un’ode alla bellezza intrinseca della luna che continua a splendere nel cielo anche nei momenti più bui. Con questo brano si scrive un nuovo capitolo nell’epopea di Ninotchka, un’opera d’arte che mescola la forza della resistenza, del no con la bellezza dell’arte musicale segnando un altro trionfo nella carriera di due visionari della musica underground italiana.

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