Fine del Giorno, il nuovo album dei Klaudia Call su tutte le piattaforme digitali

Il ritorno dei Klaudia Call con il loro ultimo LP “Fine del Giorno” è un evento da celebrare per gli amanti dell’alternative rock italiano. Questa band brindisina, con più di due decenni di esperienza sulle spalle, continua a dimostrare la sua rilevanza e la sua capacità di reinventarsi.

Da quando si sono formati come Lova, passando per la trasformazione in Klaudia Call, i tre musicista non hanno mai perso di vista il loro obiettivo comune, la musica.

E con questa nuova opera dimostrano a pieno la maturità e la profonda coerenza artistica da cui provengono, pur mantenendo un’aura di freschezza e attualità. Come ci spiegano, le dieci tracce inedite sono come dieci stanze in una casa: ognuna con la propria personalità e atmosfera, ma tutte unite da un filo conduttore che le lega insieme. È un viaggio emotivo attraverso istantanee sincere, che riflettono la complessità della vita e delle relazioni umane.

Il primo singolo, “Zodiaco“, dal nome di un pub molto in voga tra vecchi ragazzi dei primi duemila, ha posto le basi per un’esperienza sonora coinvolgente, mentre il secondo singolo estratto “Non passeremo mai” cattura con maestria i legami che resistono alla prova del tempo. E poi, in ordine di ascolto, “Stelle e strisce“, un anti-inno americano fatto delle contraddizioni, delle storpiature di una politica oltreoceano, spudorata e prepotente, e ancora “Anulare“, che si distingue per la sua capacità di catturare l’ascoltatore con una combinazione unica di energia e vulnerabilità, “Il Sogno di Laura Palmer“, tra bene e male, colpa e innocenza; “Mezzo uomo“, intro voluminosa con parabole straordinariamente rock, un brano che racconta con voce femminile del desiderio e della ricerca di un uomo, anzi, di un mezzo uomo, che si prenda cura di lei, che la ami, anzi, che le faccia compagnia. Con “Marta e il povero” si vive un’altra storia, si apre un’altra stanza, è quella di Marta, di un amore che si nutre di poco, forse non riuscito fino in fondo o forse riuscito fin troppo in fondo. “Felice” è la preghiera quotidiana, la vita consumata tra i passi in città, tra i discorsi sul più e più sul meno, il volo di qualcuno che non c’è più, tra i passaggi e i tratteggi di una vita, qualunque essa sia. Tamburi battenti, chitarre in levare, voce acuta, un’«altra giornata», tutto questo è “Giro di giostra“. E, infine, “Cammino nella nebbia“, uno splendido spunto rock per vivere questo tempo opaco con dignità.

Registrato presso lo storico Pure Rock Studio di Nanni Surace e prodotto da Nos Records, “Fine del Giorno” brilla per la sua produzione curata e per le performance impeccabili dei membri della band: Alessandro Palazzo alla chitarra e voce, Francesco di Coste al basso e Alessandro Garramone alla batteria.

Fine del giorno” rappresenta un punto culminante per l’alternative rock nostrano, riportando in primo piano una band che ha contribuito in modo significativo alla scena musicale pugliese. Con la distribuzione affidata a Believe Music Italia, “Fine del Giorno” è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 9 maggio.

Se siete alla ricerca di un album che unisca potenza artistica all’intimità creativa, non cercate oltre: “Fine del Giorno” è ciò che fa per voi.

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