Baìa Trio presenta SONO, il nuovo album a sette anni di distanza dal debutto Coucanha

Il ballo, il suono, le radici, la cultura: lo splendido terzetto piemontese con un secondo album registrato dal vivo in studio all’insegna della musica dell’arco alpino occidentale, occitana e provenzale

«SONO è nostro secondo lavoro, la somma di tanti anni di dedizione condivisa, di lavoro sulla musica e con la musica». E se lo dicono loro c’è da crederli. Si tratta del trio piemontese  Baìa Trio che con orgoglio, consapevolezza e tanta gioia presenta Sono, il nuovo album pubblicato da K-Brothers e distribuito da EgeaMusic.

A sette anni di distanza dal debutto Coucanha, il terzetto, composto da Francesco Busso (ghironda elettroacustica, voce), Gabriele Ferrero, violino e voce, Enrico Negro, chitarra e voce, torna con un secondo disco registrato dal vivo in studio in tre giorni e incentrato sulla musica tradizionale dell’arco alpino occidentale, in particolare le danze della Valle Varaita (Cuneo), una delle valli occitane del Piemonte. Non mancano brani scritti dal trio come Après la pénitance e Passavamo sulla terra leggeri, forti di un discorso di radici, identità e cultura orale. Enrico Negro, Francesco Busso e Gabriele Ferrero ricordano anche due brani tradizionali: «La filha dau ladrier – tratto dalla raccolta Chants populaires de la Provence del 1862 – è una delle più antiche storie d’amore cantate in Provenza. Lei Penitents è un canto religioso dei penitenti, tratto dal repertorio dei monaci de La Chartreuse e il testo è stato rielaborato dal cantore provenzale Manu Theron. Queste escursioni provenzali diventano il Sono delle pietre corrose dal vento e dal sole». 

Baìa Trio è un trio di musica a ballo, quella musica che nasce in un’ipotetica regione che va dalla regione Occitana del Piemonte alla Bretagna attraversando la Francia. Il trio studia e propone un repertorio di musica folk, originale, raccolto e vissuto nella tradizione, e rivissuto sul palco. Negro, Busso e Ferrero sono passati da esperienze diverse e comuni, hanno suonato folk in Italia e all’estero negli ultimi trent’anni, esibendosi su palchi prestigiosi (es. Gran bal de l’Europe e Fete des violons populaires in Francia, oppure il Folkest) e suonando con tanti musicisti italiani e stranieri. Organizzano il festival biennale del violino popolare La Vioulounado in Valle Varaita. 

La dimensione live è uno dei tratti caratteristici di Sono, insieme alla partecipazione di un amico storico come Renat Sette: «Le sonorità sono un po’ sporche, un po’ scure, a tratti ruvide, ma soltanto un po’, perché la musica, nelle sue multiformi sfaccettature, possiede sporcizia, ruvidezza e oscurità. Spesso dimenticate, trascurate, rese minori. Sono questi i colori che compongono l’arazzo di una identità complessa e autentica. Ad accompagnarci nella realizzazione della nostra idea c’è Renat Sette, con la sua voce unica, cantore della Provenza più autentica, conosciuto a cavallo del millennio con i progetti Dona Bela e Arco Alpino. Le amicizie, per fortuna, durano».

TRACKLIST:

  1. Mi balu pa coun ti / balet
  2. Rigoulet
  3. Poulcros-Poulkross
  4. Countrodanso di Juzep da’ Rous / Baletas
  5. Passavamo sulla terra leggeri
  6. Tolo doubio di Juzep da’ Rous / Balet di Miquellou
  7. La filha dau ladrier
  8. Gamàoucho / Balet di Miquellou
  9. Fillettes
  10. Lei penitents
  11. Gigo vièio
  12. Oh che bel piasì
  13. Après la pénitence

Francesco Busso: ghironda, voce

Gabriele Ferrero: violino, mandolino, sax soprano, voce

Enrico Negro: chitarra acustica, classica, elettrica, basso elettrico, voce

Renat Sette: voce (1, 2, 7, 10)

Sergio Caputo: tamburo a cornice (13) 

http://www.facebook.com/baiabalamusik

EgeaMusic

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